BEIJING  esterno notte    2010

  Beijing esterno notte: dalle 24.00 alle 24.25

            Il titolo potrebbe richiamare l’idea di un film, in realtà il progetto riguarda una sequenza di immagini che ricordano edifici   che la notte non ha fagocitato soltanto perché qualcuno non ha spento le luci degli interni: ma quali interni? 

            L’ immagine della città notturna è composta dai riflessi delle luci artificiali che l’illuminano dall’interno, ritagliando immobili e forme dai contorni irreali, volumi non corrispondenti alla loro dimensione vera perché le ombre, e la nostra percezione deformata,  la falsificano.

            In questo caso accade l’opposto: la luce proviene dall’esterno ed è quella solare; ciò che rimane inalterato è l’inganno della vista che, sulla base della memoria, costruisce architetture mediante le effimere ombre che oggetti consueti proiettano negli ambienti di casa mia.

            Perché Beijing?, (la nostra ‘Pechino’). Perché è la METROPOLIS del Duemila di Lainghiana memoria: così come Parigi lo fu dell’Ottocento e New York del Novecento.

 

                                                     Carlo Merello Agosto/Settembre 2009

Elaborazioni da fotografie digitali.  18 elementi formanti una installazione unica. cm 300x200

 

     
     
     
     
     
     

 

 

INDEX